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Eirini arriva da Atene in fin di vita: trapiantata a Torino dopo 12 ore

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Una giovane donna è stata salvata da un trapianto di fegato super urgente all'ospedale Molinette della Città della salute di Torino. Eirini, 28 anni, è una studentessa di origine greca che studia nei Paesi Bassi. Si trovava in Grecia quando lo scorso giugno si è sentita male ed è arrivata in Italia in fin di vita. La giovane donna è stata colpita da un'insufficienza epatica, rapidamente evoluta in insufficienza multiorgano all'Hippokration General Hospital di Atene.

La ragazza è affetta dal morbo di Wilson, una rara malattia genetica caratterizzata dall'accumulo di rame a livello epatico. Per lei è stato organizzato subito il trasporto in Italia e a dodici ore dal suo arrivo era già entrata in sala operatoria a Torino. Gli stessi medici di Torino hanno spiegato come hanno agito non appena è arrivata la chiamata urgente dalla Grecia per la giovane donna: “Stava morendo per una epatite acuta fulminante, siamo riusciti a organizzare il suo trasferimento in tempi record e abbiamo trovato un organo per trapiantarla e salvarle la vita in meno di 24 ore dall’arrivo dell’appello. È una storia di tempestività, organizzazione e altruismo”.

Eirini è arrivata in aereo medicalizzato a Caselle ed è stata trasportata alle Molinette in condizioni critiche, incosciente e intubata, ventilata meccanicamente e con le ore di vita ormai contate. In pochi minuti è stata inserita nella lista d'attesa nazionale per un trapianto di fegato in superurgenza e quando l'organo è arrivato è entrata in sala operatoria. L’intervento, durato circa dieci ore, le ha salvato la vita.

Dopo l’intervento la paziente è rimasta in ospedale per mesi per le varie complicanze medico-chirurgiche del postoperatorio, fino alle dimissioni di pochi giorni fa: ora la ventottenne sta recuperando e tornando gradualmente alla propria quotidianità. Presto potrà tornare anche a casa: “Ero in Grecia quando il mio fegato ha smesso di funzionare, sono stata salvata all’ultimo giorno di vita, al quarto giorno senza fegato”, ha raccontato la ragazza che ha ringraziato lo staff che l'ha operata.